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2019

21 marzo 2019

“Pensare circolare, agire sostenibile” al Made Expo di Milano

“Pensare circolare, agire sostenibile” questo il titolo dell'incontro al Made Expo di Milano a cui, in rappresentanza di Federbeton, ha parlato Antonio Buzzi, Direttore Operativo Buzzi Unicem.

Al convegno del 15 marzo, moderato dalla giornalista Maria Chiara Voci, erano presenti anche l’urbanista Ezio Micelli dell’università di Venezia IUAV, Simona Faccioli di Remade Italy ed Elena Stoppioni Presidente Save the Planet.

Negli interventi, dove ognuno dei partecipanti ha presentato un punto di vista differente, si è però evidenziato un sentire convergente: il bisogno di mettere l’Uomo al centro della sfida climatica.

Guardare al mondo dell’edilizia, attraverso un insieme organizzato e concreto dei processi, è forse la sola opportunità di coniugare la sostenibilità economica con quella ambientale, senza mai perdere di vista il miglioramento della qualità della vita, edificando e recuperando luoghi accoglienti, energeticamente efficienti lungo tutto il loro ciclo vita, e pensando a spazi urbani riconvertiti in aggregatori sociali.

26 febbraio 2019

Unical al MADE EXPO 2019

Dal 13 al 16 marzo, Unical, sarà presente al MADE EXPO 2019, Fiera Internazionale dell’Architettura e delle Costruzioni di Milano, al Padiglione 6 stand L01-M06. La tappa di Milano apre il nuovo calendario di “Unical in tour” iniziativa con cui l’azienda è riuscita a rendere estremamente dinamico un materiale statico, per poterne spiegare qualità e caratteristiche a clienti, progettisti, ingegneri, studenti e appassionati durante gli incontri negli impianti, alle fiere e in occasione degli Open Day. 

Lo stand, oltre a raccontare la storia dell’azienda, offre al visitatore la possibilità di definire insieme ai tecnici Unical il proprio calcestruzzo su misura grazie ad una app semplice ed intuitiva oltre a presentare il modello “Unical Smart” e il “Sistema H2NO”, fiori all’occhiello della società. 

E per chi vuole “toccare con mano” è possibile esaminare dal vero provini di numerose tipologie di calcestruzzo: dal calcestruzzo autoriparante a quello realizzato con materiale riciclato, dai calcestruzzi drenanti a quelli colorati fino al calcestruzzo impermeabile e idrorepellente.

19 febbraio 2019

Soluzioni logistiche “su misura”

Il successo di una fornitura passa spesso dalla risoluzione di problematiche operative specifiche come può essere anche la possibilità della semplice consegna del prodotto sul luogo di getto.

L’Italia è un paese di strade tortuose e piccoli centri, spesso non adatti al transito di autobetoniere, ed è anche un paese di edifici storici, nei quali il calcestruzzo, magari, deve essere scaricato nell’ultima stanza delle cantine attraverso corridoi e disimpegni.

Questi sono sicuramente problemi logistici ma che coinvolgono e influiscono anche sul prodotto che deve arrivare, per esempio, con la giusta lavorabilità alla fine della linea di pompaggio e che, se le operazioni di getto sono lente e prolungate, deve riuscire a mantenere la propria lavorabilità nel tempo.

Un esempio di questo tipo è la recente riqualificazione dell’ex-manicomio di Quarto (GE).

La strada per raggiungere il luogo di getto aveva una larghezza di 2,50 m ed il tragitto prevedeva di passare sotto ad un arco di 3,80 m mentre lo spiazzo a disposizione per posizionare autobetoniera e pompa era di piccole dimensioni. Il problema logistico è stato risolto utilizzando mezzi (autobetoniere e pompe) ad ingombro ridotto che, grazie alle loro dimensioni ridotte, Unical utilizza spesso per centri storici e strade secondarie o private.

Viceversa, dal punto di vista del prodotto, la problematica principale era costituita dalla lunghezza della linea di pompaggio che, per potersi introdurre nei vani semi-interrati del manicomio, doveva avvalersi di circa 100 metri di tubazioni aggiuntive. Il prodotto è stato quindi progettato in modo da garantire la classe di consistenza necessaria all’uscita della linea di pompaggio ovvero sul luogo di utilizzo da parte delle maestranze.

Tutto ciò ha evitato alle maestranze di doversi auto-produrre il calcestruzzo direttamente in cantiere ed ha, al tempo stesso, assicurato a progettisti e committenza la tranquillità di un prodotto garantito da un processo industrializzato e controllato.

 

13 febbraio 2019

Soluzioni per costruire… anche al di là del mare

I confini italiani comprendono più di 800 isole delle quali circa 80 abitate.

Molte di queste non hanno ovviamente neanche un impianto di calcestruzzo. Eppure le strutture che vi verranno costruite avranno un progettista che prescrive e calcoli e prestazioni da rispettare, così come qualsiasi altra opera italiana. È giusto che le prestazioni delle opere di quelle isole siano quindi obbligatoriamente legate all’operato di manovalanze costrette all’auto-produzione come negli anni ’50?

È ovvio che contesti simili abbiano bisogno di mezzi logistici adeguati e prodotti con caratteristiche non ordinarie, ma, per Unical, la forniture non fattibili sono rare.

Un esempio è stata la realizzazione di un edificio sull’isola di Palmaria nel golfo di La Spezia.

Non sono scene quotidiane vedere autobetoniere e pompe trasportate su una chiatta fino ad un’isola. Le operazioni sono durate circa 5-6 ore fra carico, trasferimento e getto. Il mantenimento della classe di consistenza è stato garantito dal carico fino alla conclusione del getto, consentendo il raggiungimento di tutte le prestazioni richieste.

07 febbraio 2019

Buzzi Unicem incontra gli studenti

Il 15 gennaio scorso, presso l’Istituto Comprensivo di Lugagnano Val d’Arda (Piacenza), Buzzi Unicem ha presentato ai giovani allievi della scuola il tema “I ponti”.

Fabio Bellantoni (Sviluppo Applicazioni di Unical) ha preso spunto da eventi recenti e storici, anche tragici, per evidenziare come i ponti, alla stregua di qualsiasi altra opera, debbano, nel tempo, essere necessariamente sottoposti a interventi di manutenzione ed essere rivalutati all’insegna dei cambiamenti normativi e legislativi, sulla scia delle scoperte e innovazioni tecniche degli anni successivi.

Lo scopo della giornata era quello di fornire qualche strumento di analisi critica in più agli studenti, per poter meglio comprendere perché spesso non sia semplice o immediato individuare le ragioni di certi eventi e decidere se sia giusto o meno parlare di errori umani o si possano addirittura individuare atteggiamenti colposi.

 

I ragazzi hanno apprezzato l’intervento e hanno dimostrato il loro interesse rivolgendo al relatore numerose domande.

Buzzi Unicem è lieta di partecipare ad eventi di questo genere, che sono tra i metodi migliori per trasmettere, in maniera semplice ed esaustiva, le informazioni tecniche e scientifiche necessarie per una corretta interpretazione delle diverse tematiche.

31 gennaio 2019

Calcestruzzo Unical per Pienza, la città di papa Pio II

Ancora oggi viene spesso sottovalutata la capacità del materiale calcestruzzo di essere una valida e conveniente soluzione anche in contesti storici e di valore architettonico.

La tanto vituperata “cementificazione” è infatti legata ad un uso sbagliato di un materiale che di per sé, invece, può tranquillamente avere rilevante valenza estetica. Non è infatti un caso che molti ingegneri e architetti del secolo scorso abbiano legato la propria fortuna a questo materiale, versatile e espressivo come pochi altri.

Un esempio della capacità di integrarsi del calcestruzzo in un contesto storico-artistico importante è stato il recente rifacimento dei camminamenti lungo le mura e dei due assi viari principali che conducono alla famosa piazza Pio II a Pienza (SI), miracolo architettonico e urbanistico rinascimentale e da più di venti anni entrata a pieno titolo nel patrimonio architettonico e culturale dell’UNESCO.

Tonalità cromatiche tendenti al giallo e al rosso sono dominanti nel senese e nei suoi centri storici e così per la realizzazione è stato optato per pavimentazioni architettoniche di cls lavato e pigmentato giallo intervallate da strisce di mattoni antichizzati. L’effetto sasso a vista di questa soluzione, unito alla scelta di opportuni aggregati locali, ha permesso di ottenere un’elevata esteticità non rinunciando alla classica e rinomata praticità ed economicità delle pavimentazioni in calcestruzzo.

21 gennaio 2019

La nascita delle schede Unical edu

Un utilizzo consapevole del nostro materiale significa prescriverlo, ordinarlo, metterlo in opera, controllarlo o stagionarlo rispettando alcune regole e attenzioni essenziali. Molte di queste azioni o attività non sono di difficile esecuzione ma, ciononostante,  vengono comunque spesso sottovalutate.

Le conseguenze di una scarsa attenzione o conoscenza in tutti questi passaggi porta, per esempio, a non richiedere un materiale adeguato a ciò che si vuole realizzare e al come si vuole eseguirlo oppure a non sfruttare a pieno le potenzialità del materiale fornito oppure, ancora, ad eseguire prove non realmente rappresentative.

Le schede Unical Edu (per lettura e download, http://www.unicalcestruzzi.it/per-saperne-di-piu ) cercano di fornire all’utilizzatore, in modo chiaro e sintetico, quei principi di base che permettono di eseguire le attività più ricorrenti legate al mondo del calcestruzzo in modo corretto e efficace.

 

14 gennaio 2019

Calcestruzzi Unical per opere a contatto con acqua

Il contatto con acqua e umidità per un’opera in calcestruzzo costituisce una causa classica di possibili problemi. Le conseguenze vanno dal degrado delle armature fino al distacco del copriferro o alla formazione di muffe e infiltrazioni in seminterrati e cantine solo per limitarsi alle casistiche più ricorrenti.

Le caratteristiche del calcestruzzo messo in opera possono contrastare efficacemente l’azione di acqua e umidità, opponendosi al loro passaggio all’interno dell’opera.

La nuova brochure “Calcestruzzo e acqua: una convivenza possibile” (per lettura e download, http://www.unicalcestruzzi.it/web/unical/-/edilizia-civile) offre una panoramica dei tanti calcestruzzi pensati da Unical per le varie tipologie di opere che, a vario titolo, dovranno convivere con la costante presenza di acqua e umidità: dalle platee e i muri sottofalda ai parapetti esposti alla pioggia, dalle pile di ponti in alveo fluviale fino ai pavimenti o alle strutture massive in ambienti umidi o bagnati.

 

08 gennaio 2019

Il mantenimento della consistenza secondo Unical

La scelta di una classe di consistenza adeguata al getto e il suo mantenimento per tutto il tempo dello scarico sono per Unical un elemento chiave per il successo dell’opera.

Lo stesso Sistema H2NO Unical è un sistema di progettazione, produzione e consegna dei nostri calcestruzzi che mette al centro di tutto il processo proprio la consistenza e il suo mantenimento nel tempo, aspetti necessari per il raggiungimento anche di tutte le altre prestazioni attese da parte del prodotto.

Un calcestruzzo, per essere adeguato all’uso, dovrà quindi avere fra le proprie caratteristiche anche la capacità di mantenere la classe di consistenza richiesta fino a fine scarico.

Quando questo non accade, il rischio principale è la voglia di aggiunta d’acqua da parte delle maestranze con le conseguenti perdite in termini di resistenza e durabilità ma anche il decadimento di qualsiasi altra prestazione garantita dal prodotto originario.

Finalmente, anche le Norme Tecniche per le Costruzioni 2018 e le Linee guida per la messa in opera sono oggi molto chiare sull’argomento, sottolineandone l’importanza e richiedendo la massima attenzione sulla corretta prescrizione del calcestruzzo da utilizzare anche per quanto riguarda la classe di consistenza e il suo mantenimento nel tempo.

Per un approfondimento sul tema, rimandiamo ad un articolo Unical pubblicato su ingenio-web qualche tempo fa:

https://www.ingenio-web.it/7266-costruire-in-ca-limportanza-del-mantenimento-nel-tempo-della-consistenza-del-calcestruzzo